Continua il racconto dei miei mondiali. Siamo sempre a Spagna 82 e dopo la sorprendente vittoria con gli argentini, ci troviamo davanti al Brasile dei vari Falcao, Junior, Eder, Zico, Socrates squadra leggendaria, senza un centravanti degno di questo nome ma a cui basta un pareggio. Ero a Bellaria in un hotel assieme alla mia famiglia e vedemmo la partita nella hall. Una partita emozionante fino all’ultimo minuto. Mi ricorderò sempre questa scena: sul 3-2 per l’Italia, azione magistrale finalizzata da Antognoni, mio padre salta dalla poltrona ed abbraccia il televisore, io che urlo all’impazzata. Ci volle più di un minuto perché mio padre si staccasse dal televisore e ci accoregessimo che la rete era stata annullata ingiustamente. Non ho visto più gioire mio padre così per un mondiale ed in generale per il calcio come quell’anno.