Hazza Bin Zayel Stadium, Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti: queste erano le coordinate per assistere alla prima semifinale del Mondiale per Club, che vedeva di fronte i padroni della casa dell’Al Ain FC, invitati con una wild card ed i campioni del Sudamerica, vincitori appena una settimana fa della Copa Libertadores, il Club Atletico River Plate.

Nella formazione di casa, allenata dal croato Zoran Mamic, segnaliamo la presenza in attacco dello svedese ex Amburgo Marcus Berg, in difesa del giapponese Shiotani, a centrocampo del maliano ex Tolosa e Dinamo Zagabria Doumbia, con la stella della squadra, l’ex giovanili del San Paolo, il brasiliano Caio, vero fulcro della manovra.

Nei Millionarios, Napoleon Gallardo, tornato in panchina dopo le assenze per squalifica nei due match di finale contro il Boca Juniors, recupera in difesa Maidana, a centrocampo Ponzio e davanti Santos Borrè, proponendo per cui il consueto 4-3-1-2, con Armani in porta, dietro linea a 4 con  Montiel, Maidana, Pinola e Casco, a centrocampo Ponzio, Nacho Fernandez e Palacios, Pity Martinez alle spalle di Lucas Pratto e Santos Borrè.

Anche un po’ d’Italia partecipava a questo incontro, con la quaterna arbitrale composta dal fiorentino Gianluca Rocchi come arbitro, assistenti Tonolini e Di Liberatore, al Var Irrati.

Le due squadre si presentano sul terreno di gioco, entrambe con le seconde divise, il River in tenuta tutta viola, mentre l’Al Ain, che come prima maglia ha proprio una muta tutta viola, in maglia bianca con inserti viola. Pronti via, con la solita baraonda dei tanti tifosi argentini giunti negli Emirati a fare da cornice al match, che subito assistiamo ad una grossa sorpresa, infatti al 3° i padroni di casa passano in vantaggio con un tocco di testa di Berg, su angolo calciato da Hammoudi, con il pallone che assume una strana traiettoria che passa sotto le gambe di Armani e, soprattutto, con la solita scellerata disposizione in area del River sui calci piazzati, troppo schiacciata verso l’area piccola, con il portiere quasi impossibilitato ad uscire.

Al 7° ci prova il Pity Martinez, con un tiro cross di destro, non proprio il suo piede, con palla che termina sull’esterno della rete della porta difesa da Khalid Eisa. Un minuto dopo sempre il Pity, stavolta col sinistro, sfiora il gol del pari, ancora con un tiro teso, che finisce sull’esterno della rete, ma stavolta col portiere di casa che pareva fuori causa. All’11° arriva il pari della Banda, azione sulla destra di Montiel, cross per Pratto che con una girata costringe Eisa ad una difficile deviazione, palla che sta per arrivare a Palacios ma viene anticipato da Eisa, flipper che riporta la sfera verso Pratto che vede il suo tiro verso la porta deviato dalla zampata vincente di Santos Borrè. Al 13° si vede per la prima volta il talento di casa, il brasiliano Caio, ma il suo fendente termina alto. Al 16° risultato ribaltato, con il vantaggio millionario, ancora col colombiano Borrè, che conclude a rete sul secondo palo, appena entrato in area, uno stupendo passaggio del Pity Martinez, il quale aveva approfittato di un improvvido disimpegno del difensore dell’Al Ain Fayez.

Adesso il River pare finalmente in controllo del match, ma al 25° Armani salva il risultato con una grande deviazione su tiro da fuori area di El Shalat. Al 35° tiro di  Abdulrahman, con Armani che blocca in 2 tempi. Al 33°, su un corner, Armani esce male, ma Berg di testa manda alto. Al 35° girata dell’Orso Lucas Pratto, tiro debole che non crea problemi a Eisa. In questa prima parte dell’incontro, con la difesa a 4 in linea dei padroni di casa molto alta, le verticalizzazioni del Pity Martinez rischiano di essere letali ma, nel 1° dei 2 minuti di recupero, arriva il pari dell’ Al Ain, che però viene giustamente annullato col Var da Rocchi, per un fuorigioco di El Shalat, così le due squadre vanno al riposo, col River in vantaggio per 2 a 1.

Nessun cambio nell’intervallo, con le due squadre che si ripresentano con gli stessi 22 protagonisti e, come nella prima frazione di gioco, anche il 2° tempo si apre con una sorpresa, infatti al 51° arriva il pari dell’Al Ain con Caio, che sfugge alla marcatura molto blanda sulla destra della difesa millionaria di Gonzalo Montiel, punta Maidana e con un gran destro fulmina sul primo palo Armani, per il momentaneo 2 a 2. Al 54° primi cambi, con Gallardo che lancia nella mischia Enzo Perez e JuanFer Quintero per Palacios, molto in ombra e Nacho Fernandez. Il pari raggiunto dai padroni di casa, riequilibra le forze in campo e ne risente soprattutto il River, che perde la fluidità di gioco, che lo aveva invece contraddistinto dal 10° del primo tempo in poi.

Al 58° palla di Pratto per Borrè, sinistro del colombiano e bella deviazione di Eisa, un minuto dopo cross del Pity, testa di Borrè e stupenda deviazione, quasi in controtempo di Eisa, vero mattatore per i padroni di casa. Al 63° tiro da distanza siderale di Quintero, col sinistro, con Eisa che respinge di pugno. Al 68° possibile svolta del match, con Rocchi che assegna un sacrosanto rigore al River, per fallo di Ahmad su Milton Casco, in proiezione offensiva: sul pallone si presenta Gonzalo Martinez, ma il sinistro del Pity si stampa sulla traversa, lasciando il risultato sul 2 a 2 che rimane tale anche dopo 5 minuti di recupero, consegnando le sorti del match ai 30 minuti di extra time.

Con l’arrivo dei supplementari, come introdotto nei Mondiali in Russia, viene concessa un’ulteriore quarta sostituzione e nel River, Gallardo lancia Nacho Scocco al posto del Pity: subito al 94° ci prova l’attaccante ex Newell’s Old Boys, ma il suo destro, su assist di De La Cruz, entrato al posto di capitan Ponzio, non crea alcun problema ad Eisa. Al 99° sinistro a lato di Quintero che, 3 minuti più tardi, lancia Pratto che si invola verso la porta avversaria, ma si incarta al momento di concludere a rete. Al 108°, Pinola di testa sfiora il vantaggio, ma la vera clamorosa occasione arriva al 117° per i padroni di casa, con Armani che salva la baracca, con una deviazione sul tocco di destro di Ahmad, su una punizione dalla trequarti battuta da Caio, con la solita sconcertante disposizione in area da parte dei Millionarios. Nulla di fatto, per cui si arriva ai calci di rigore.

Per i padroni di casa vanno a segno Caio, Shiotani, Al Ahbabi, Abdulrahman e Al-Jaberi, mentre nei Millionarios realizzano Scocco, Quintero, Pratto, Borrè, con l’errore decisivo all’ultimo tiro di Enzo Perez, che si fa respingere la conclusione dal man of the match Eisa, che regala la finale all’Al Ain, contro la vincente di Kashima Antlers – Real Madrid.

Finisce qui la cavalcata verso il tetto del mondo dei MIllionarios, che si dovranno accontentare della finalina per il 3° posto contro gli sconfitti del match tra i giapponesi e gli spagnoli. River che si è presentato forse scarico mentalmente dopo tutto il ciclone scatenatosi dopo il match di ritorno di Libertadores e che, piano piano, è uscito dalla partita, quando invece avrebbe dovuto imprimere tutta la sua differente cifra tecnica per portare a casa il risultato. Da sottolineare che i due errori dagli 11  metri del match sono stati di due giocatori che, al termine della manifestazione, saluteranno Nunez, col Pity Martinez in direzione Atlanta United in MLS ed Enzo Perez, atteso da un faraonico ingaggio in Giappone.

Vi lasciamo con le immagini della sfida e Vi diamo appuntamento a domenica con il report del match di finale.