L’Argentina è un paese, calcisticamente parlando, che ogni anno fornisce spunti tecnici quasi illimitati e alle spalle delle figure tecniche più luccicanti, ci sono giocatori poco conosciuti, che potrebbero garantire ugualmente ottime prospettive.

Oggi parliamo, pertanto, di uno di questi ragazzi, il classe 97 nativo di Laboulaye, cittadina della provincia di Cordoba, Juan Francisco Brunetta.

Il ragazzo nasce nelle giovanili dell’Arsenàl di Sarandì, lo storico club creato, alle porte di Avellaneda, dalla famiglia Grondona, dove si mette in evidenza, come centrocampista offensivo, a volte partendo dall’esterno di sinistra e rientrando per sfruttare il piede forte, quello destro, a volte direttamente dalla fascia centrale, in appoggio ad una prima punta o come “trequartista” alle spalle di due attaccanti.

Nel 2017 passa al Belgrano di Cordoba, dove inizia in sordina, ma con abnegazione, scala le gerarchie all’interno dell’equipo del Pirata, fino a diventarne uno dei punti di forza, soprattutto come giocatore offensivo, che partendo dall’esterno, si accentrava per creare superiorità.

Nell’estate del 2019, complice anche la retrocessione del club cordobese, 8 anni dopo il duplice spareggio che condannò alla prima discesa in B il Club Atletico River Plate, Brunetta approda al Godoy Cruz, bisognoso di affiancare un nuovo elemento al totem offensivo, il Morro Garcia.

Al momento, Brunetta è uno dei più positivi del Tomba, in una stagione discretamente avara di soddisfazioni, al momento: infatti sono già 6 le sue segnature, in 19 presenze stagionali.

Ancora non troppo conosciuto sul mercato internazionale, Brunetta è uno dei prospetti più seguiti nel mercato interno, con River e Boca da tempo sulle sue tracce. Ma, ci sbilanciamo noi, le sue caratteristiche di estro nelle giocate offensive e duttilità tattica lo possono di sicuro lanciare anche verso altri lidi oltre oceano, con un bel passaporto italiano, che apre un sacco i portoni.

Vi lasciamo con alcune sue immagini e vi diamo appuntamento a Lunedì, per parlare di un altro outsider, in chiave mercato.