Analizzando le maggiori nazioni calcistiche mondiali, notiamo come la generazione dei nati tra il 1997 ed il 2003 stia fornendo una tale quantità di talenti, forse mai vista, nella storia del calcio. Ovviamente, in questa ottica, non può esimersi l’Argentina, anche se in un ruolo specifico, ancora non si riesce a trovare una figura molto giovane, capace di attirare su di sé, prima di tutto l’attenzione del proprio club e, successivamente, anche quello degli operatori di mercato.

Ci stiamo riferendo al ruolo del portiere, coperto in chiave Seleccion, da 4 figure di estrema solidità come i portieri di River e Boca Armani e Andrada, un passo avanti ad altri due estremi difensori di grande affidabilità come Marchesin del Porto ed uno dei nostri pupilli, il portiere dell’Udinese ed ex Racing Juan Musso, che nel campionato in corso e, forse, in ripresa, ha dimostrato una solidità pazzesca, in rapporto alla forza della difesa che deve comandare.

Alcuni profili giovani sono stati lanciati negli ultimi anni, ma forse non erano ancora pronti ed hanno poi accettato sfide più grandi di loro, come ad esempio Axel Werner, classe 98, prodotto della cantera xeneize che, dopo un esordio assoluto in un SuperClasico, se ne andò all’Atletico Madrid, senza ovviamente mai incidere, avendo davanti un mostro sacro come Oblak ed,al momento, parcheggiato in Messico all’Atletico San Luis. Oppure Manuel Roffo, classe 2000, anch’egli vivaio Boca Juniors, titolare dell’Albiceleste di Batista agli scorsi Mondiali Under 20 in Polonia, ma mai convincente a pieno, con alcune interpretazioni non propriamente di livello ed ancora a secco di minuti in prima squadra, dove ha davanti totem assoluti come Andrada, Marcos Diaz ed il rientrante del prestito al Lanus Rossi.

Una figura che sta emergendo, però, è quella del classe 97 del Banfield, Facundo Nicolas Cambeses. Reduce da un ottimo Preolimpico in Colombia dove, nonostante un’Argentina totalmente superiore rispetto alle concorrenti, ha fornito prestazioni di solidità non indifferenti, con parate importanti. Nei canoni contemporanei di fisicità, non rientra tra i portieri che spiccano, infatti il nativo di Adrogue raggiunge soltanto il metro e 85, ma una buona reattività tra i pali ed una tecnica più che discreta con i piedi, potrebbero mettere in difficoltà il suo allenatore al Banfield, uno che di portieri se ne intende, visto che da calciatore era proprio quello il ruolo del Gato Julio Cesar Falcioni.

Al momento, la titolarità nel ruolo per il Taladro, resta saldamente nella mani del colombiano Arboleda, che però, già nella scorsa stagione, in alcune circostanze si è inceppato, lasciando strada al buon Cambeses che, con un’esperienza maggiore, adesso potrebbe puntare più in alto.

Vi lasciamo con alcune immagini del talento del Taladro, uno dei tanti, come abbiamo già avuto modo di trattare, dandovi appuntamento a Lunedì, per parlare di un altro outsider, restando sempre nel Sur della Grande Provincia di Buenos Aires, ma cambiando barricata, infatti andremo a Lanus.