Si può essere incisivi, devastanti, impattanti, in questo calcio contemporaneo iper fisico, dove l’intensità delle giocate è diventata un marchio preponderante, nel giudicare un calciatore, nonostante una fisicità non proprio scultorea?  La risposta è sì e l’esempio che vi portiamo è quello del classe 2000 del Banfield Agustin Josè Urzi, 1 metro e 68 per 61 kg di purissimo talento.

L’esterno offensivo, nativo di Lomas de Zamora, ad uno sputo da Banfield, città che lo sta vedendo esplodere nella sua espressione calcistica, il Club Atletico Banfield, è una delle stelle del panorama nazionale, grazie alle sue movenze elettriche sulla fascia destra, dove può, a piede invertito, rientrare sul sinistro, per definire assist per i compagni o soluzioni ficcanti verso la porta avversaria, anche se in questa spezzone di stagione, nonostante 18 presenze da protagonista, non ha messo a segno neanche una rete, elemento che dovrà assolutamente migliorare, per il futuro. In caso di necessità, può anche giocare sulla corsia mancina, per cui il suo utilizzo ideale è quello di esterno alto in un 4-3-3 o di esterno offensivo in un tridente di elementi di fantasia, alle spalle di un centravanti di riferimento, in un 4-2-3-1. Lanciato in prima squadra dal Gato Julio Cesar Falcioni, ormai è da quasi 2 anni in pianta stabile tra gli elementi di maggior spicco del Taladro e la sua crescita esponenziale viene ampliata dal contatto quotidiano con elementi di comprovata esperienza come La Maravilla Jesus Datolo, passato anche da Napoli e con un gran passato anche al Boca Juniors e l’altro ex xeneize e Palermo Nico Bertolo.

Urzi è stato grande protagonista anche nella Seleccion che, nella scorsa estate, è arrivata soltanto agli ottavi di finale, nei Mondiali Under 19 in Polonia, manifestazione in cui, il giovanissimo talento albiceleste ha fatto vedere, in ogni occasione in cui è stato chiamato in causa dal Ct Batista, di non aver alcun timore reverenziale nel mostrare tutto il proprio talento, provando anche giocate estremamente difficili, senza ricorrere costantemente all’appoggio facile, alla giocata scontata, dimostrando che si può essere talentuosi, anche senza strafare. Mentre è stato uno dei totali protagonisti nel Preolimpico in Colombia, che aveva garantito la qualificazione a Tokyo per l’Under 23, allenata sempre da Batista.

Già nello scorso mercato estivo si era parlato di interessamenti verso il classe 2000 da parte di società europee ed anche italiane come Roma e Fiorentina, ma ancora, secondo il nostro avviso, non aveva maturato a pieno qualità tattiche, in quanto ancora con poche presenze in prima squadra col Banfield. Ormai è giunto il momento per il suo approdo in Europa, che poteva anche essere più debordante, con la partecipazione ai giochi olimpici, purtroppo rimandati al 2021, per gli eventi che tutti noi stiamo vivendo in queste settimane.

Vi lasciamo con un video delle sue giocate e vi diamo appuntamento a Lunedì prossimo, con un altro dei talenti argentini, secondo noi pronti per il salto dell’Oceano Atlantico e, vi diamo un’anticipazione, resteremo al Banfield….