Il calcio contemporaneo riflette, molto spesso, alcuni aspetti della vita reale, in cui le mode e le tendenze devono sempre avere la meglio sull’equilibrio ed il buon senso. Prendiamo il caso di un reparto di centrocampo di una qualsiasi squadra: adesso non è così necessario avere un regista, come vertice basso, ma un calciatore che, con una cifra tecnica non eccelsa, ma pur sempre discreta, che faccia uscire velocemente la sfera, per innescare le corsie laterali, un esempio calzante, potrebbe essere quello di Nico Dominguez, ex Velez, prelevato dal Bologna del Direttore Walter Sabatini. Anche il ruolo della mezzala ha subito una decisa evoluzione, con la fase offensiva che, sta rischiando a nostro avviso, di prevalere quasi interamente, sulla parte di rottura e di interdizione, essenziale per quella parte del campo, ovviamente in fase di non possesso.

Ecco perché figure come quella del classe 98 del Newell’s Old Boys Jeronimo Cacciabue, attirano l’attenzione di molti osservatori, in quanto il talento nativo di Montes  de Oca, fornisce nella fase di non possesso, quelle capacità di attacco ai centrocampisti avversari, per permettere ai propri compagni di riacquisire il pieno possesso palla, garantendo inoltre un movimento di appoggio ed accompagnamento all’esterno offensivo che agisce nella sua zona e che, magari, viene sgravato di qualche compito in fase di ripiegamento. Il tutto unito ad una tecnica di base discreta, che gli consente anche di partecipare alla fase di impostazione, in talune circostanze anche con verticalizzazioni particolarmente efficaci.

Il Newell’s ha già ricevuto parecchie offerte per il biondo centrocampista, una in particolare da parte del Boca Juniors, che per adesso è stata rispedita al mittente, anche perché, crediamo noi, ci sia la possibilità per Cacciabue di approdare già in Europa, dove troverebbe la sua collocazione ideale in sistemi di centrocampo a 2, in appoggio ad una sorta di playmaker puro, oppure in un centrocampo a 3, sia sul centro destra che sul centro sinistra, a seconda di dove si posizioni l’esterno offensivo con minori doti in fase difensiva, in modo da coprirne di più le folate offensive. Per il momento non è chiaro se il ragazzo possieda o meno un passaporto comunitario e, visto il cognome, uno di nazionalità italiana, che aprirebbe in maniera estremamente più consistente un orizzonte verso il Vecchio Continente.

Vi lasciamo con alcune immagini del talento leproso e vi diamo appuntamento a Lunedì prossimo, con un altro dei talenti in vetrina, pronti allo sbarco in Europa e, vi anticipo, resteremo in casa Newell’s Old Boys.