Soprattutto negli ultimi 2 anni, abbiamo assistito ad un fenomeno abbastanza particolare: molti profili, anche estremamente talentuosi del calcio argentino, hanno preferito accettare i ricchissimi contratti garantita dalla MLS, la prima lega professionistica statunitense di soccer, invece che tentare l’avventura in Europa, in campionati decisamente più probanti ed in cui si sarebbero potute esaltare al meglio tutte le loro qualità.

Il primo profilo che tracciamo è quello di Ezequiel Barco, talentuosissimo trequartista, ex Independiente, approdato da 2 anni alla franchigia degli Atlanta United.  L’Indiesito, classe 1999, debutta ancora minorenne nel Diablo Rojo, dove con le sue movenze elettriche, cattura subito l’attenzione degli addetti ai lavori e trascina l’equipo de Avellaneda alla conquista della Copa Sudamericana 2017, sconfiggendo in finale il Flamengo. Barco fu protagonista assoluto, mandando al manicomio la difesa del Mengao, con le sue partenze fulminee, ora dal settore offensivo sinistro a convergere sul centro per concludere col destro, ora per via centrali, dialogando con la prima punta e creare superiorità.

Insomma, un’ira di Dio, concentrata in appena 167 centimetri. Arrivano ben presto le lusinghe di alcune formazioni europee, che però restano al palo, quando l’allora tecnico di Atlanta, la leggenda del Newell’s Gerardo El Tata Martino riesce a convincere Barco a spostarsi nella città della Coca Cola.

La riconoscenza del ragazzo nei confronti dell’Independiente è totale, infatti arriva persino a lasciare alla società un premio di valorizzazione, che gli spettava come da contratto, per una cifra che si aggirava sui 400.000 dollari, soldi quanto mai preziosi per le sempre disastrate casse del Diablo Rojo.

Ad Atlanta, Barco si trova catapultato in una realtà che non ha nulla a che vedere con ciò che accade in Argentina ed è forse per quello che impiega un po’ di tempo a carburare: non mancano anche episodi extra campo per lo meno pittoreschi, come l’estromissione dalla rosa, dopo che fu trovato in compagnia di Allysa Monique, fidanzata del compagno di squadra Brando Vasquez e nonostante che lo stesso Barco fosse già sposato con la notevole Mica Romero.

In campo, al di là  lo ripetiamo, di una tecnica realmente mostruosa, non pare essere sempre focalizzato sulla partita e, come notato ampiamente nello scorso Mondiale Under 20,  in alcune occasioni, alla ricerca quasi spasmodica della simulazione e di contatti fisici accentuati, per conquistare punizioni, aspetto che in Europa non sarebbe minimamente tollerato.

Al netto di tutto ciò, Barco ha compiuto 21 anni lo scorso Marzo, per cui adesso è veramente il momento di iniziare a fare sul serio e trasferirsi in Europa, dove lo attendono sfide e campionati adatti al suo importante livello.

Vi lasciamo con alcune immagini dell’Indiesito e vi diamo appuntamento a Giovedì, per un nuovo approfondimento sui talenti argentini sbarcati in MLS, ma da portare assolutamente in Europa.