Messe da parte euforia o sconforto, si torna in campo per la seconda giornata dei gironi di questa Copa America 2019, che si sta svolgendo in Brasile. E proprio i padroni di casa erano attesi da una prova di conferma, dopo l’ottimo esordio con la Bolivia: di fronte, gli uomini di Tite trovavano il Venezuela di Dudamel, che aveva ben impressionato nel primo match contro il Perù. Il dominio verde oro è stato pressoché totale, con numerose occasioni per Coutinho e compagni, comprese due segnature, annullate però dal VAR, ma la porta difesa egregiamente da Farinez, alla fine, è rimasta imbattuta, per lo 0 a 0 finale dell’Arena Fonte Nova di Salvador de Bahia. Nell’altro match del gruppo A, al Maracanà di Rio de Janeiro, il Perù del Tigre Gareca ribalta l’ 1 a 0 iniziale della Bolivia, firmato su rigore da Moreno, imponendosi per 3 a 1 grazie alle reti del Depredador Guerrero, a segno nella 5a Copa America consecutiva, Jefferson Farfan e sigillo finale al 96° di Flores.

Nel gruppo B, l’Argentina di Scaloni era alla ricerca, quasi vitale, di un riscatto dopo la sconfitta patita all’esordio contro la Colombia ed il ct, nella sfida dell’Estadio Mineirao con il Paraguay del Toto Eduardo Berizzo, argentino ed ex grandissimo difensore del Newell’s, proponeva alcune varianti, come l’utilizzo di Milton Casco, come terzino destro, al posto di Saravia, in difficoltà palese contro i Cafeteros, a centrocampo dentro El Tucu Roberto Pereyra e Rodrigo de Paul, davanti insieme a Messi, chance da titolare per El Toro Lautaro Martinez. Ma lo spartito per la Seleccion suona sempre come una nenia tristissima ed angosciante, con la manovra dell’Albiceleste palesemente imballata, sempre aggrappata all’estro del 10, mal supportato, più che dai compagni, dalla totale inesistenza di uno spunto tecnico da parte dell’allenatore che, ad esempio, con Casco a destra, pone il terzino del River in un ruolo che svolgeva almeno 6 anni fa nel Newell’s vincente del Tata Martino, quando ormai gioca stabilmente a sinistra, il sacrificio di Pereyra, palesemente in imbarazzo come interno di centrocampo e, soprattutto, la totale incapacità di prevedere un modulo con Messi, magari che parte largo da destra, più due punte, Lautaro e Aguero, quest’ultimo inspiegabilmente partito dalla panchina. Così come le scelte in corsa hanno destato scalpore, su tutti il cambio del Toro con Di Maria, accettato molto poco di buon grado dall’attaccante dell’Inter, rientrato in panchina furioso come non mai. Per quanto riguarda il match, il Paraguay si portava in vantaggio al 36° con un gol di Sanchez, l’Argentina perveniva al pareggio al 56° con un rigore trasformato di rabbia da Leo Messi, ma il vero protagonista è stato Franco Armani, l’arquero del River Plate, che al 62° respinge un penalty calciato da Gonzalez, concesso per fallo di un quasi impresentabile Otamendi, vero punto debole della difesa argentina in questa Copa, mentre registriamo un’ottima prestazione di estrema solidità del compagno di reparto e capitano della Fiorentina Germàn Pezzella. Nell’altro incontro del raggruppamento,. sofferta vittoria al Morumbì di San Paolo per 1 a 0 della Colombia su un volitivo Qatar, che capitola soltanto nel finale grazie ad un cabezazo di Duvan Zapata, liberato in area da un sontuoso assist con l’esterno sinistro del Bandido James Rodriguez, sempre più vicino all’approdo al Napoli del suo mentore Ancelotti. Colombia prima a punteggio pieno e già qualificata per i quarti, mentre per l’Argentina diventa esiziale il match contro il Qatar, per la conquista della fase ad eliminazione diretta.

Nel gruppo C, gagliarda prestazione del sorprendente Giappone, che alla Gremio Arena blocca sul 2 a 2 l’Uruguay, andando per ben 2 volte avanti grazie alla doppietta di Miyoshi, raggiunto prima da un rigore trasformato dal Pistolero Suarez e poi dalla segnatura del difensore dell’Atletico Madrid Gimenez. Da considerare, anche i legni colpiti dalla Celeste, sia con Suarez che con Cavani, ma nulla toglie all’ottima prova degli uomini di Moriyasu. Nell’altro match, svoltosi all’Arena Fonte Nova di Salvador de Bahia,  vittoria per 2 a 1 del Cile sull’Ecuador, vantaggio cileno con Fuenzalida, pari ecuadoriano con Valencia su rigore e gol vittoria della Roja con il secondo centro nel torneo del redivivo Nino Maravilla Alexis Sanchez, le cui condizionano però andranno valutate in vista del match con l’Uruguay, a cui il Cile arriva con già in tasca la qualificazione ai quarti di finale.

Venendo alle vicende di mercato in Argentina, la bomba delle ultime ore riguarda l’accordo in dirittura di arrivo tra Lanus e Genoa per il passaggio sotto la Lanterna del talentissimo classe 2001 Pedro de la Vega, per una cifra intorno ai 10 milioni più il 5% su una futura cessione. Altri movimenti, la firma col Banfield del Galgo Jonas Gutierrez, che però cede all’Inter Miami CF il talentuoso attaccante Julian Carranza, per una cifra di 6 milioni più il 10% di una futura cessione, con il giocatore che resterà al Taladro fino a Dicembre 2019, ma c’è chi giura che il prestito possa prolungarsi anche per il 1° semestre del 2020, il prolungamento col Gimnasia del Tanque Santiago Silva, il ritorno di Pintita Gago al Velez e il primo colpo del neo promosso Central Cordoba che ingaggia un altro Tanque, l’ex Estudiantes Hugo Mariano Pavone. Flash degli ultimi secondi, parlano di un ripensamento del Toto Eduardo Salvio sulla corte del Boca Juniors, con il giocatore, fortemente spinto anche dalla famiglia, al rientro in patria, dopo gli anni di successi in Europa, con le maglie di Atletico Madrid e Benfica.

Vi lasciamo con le immagini dei match della seconda giornata e Vi diamo appuntamento a Martedì, per i primi verdetti di questa Copa America ed il quadro dei quarti di finale.