Ultima giornata della fase a gironi di questa Copa America brasiliana e i botti, prima o poi, arrivano. Dopo il pari a reti bianche contro il Venezuela, esame Perù per gli uomini di Tite, passato a pieno voti con un 5 a 0 finale che forse non è nemmeno così tanto roboante come passivo, con l’equipo del Tigre Gareca in balia del futebol bailado verde oro. A segno nel pokerissimo dell’Arena Corinthians Casemiro, Firmino, Everton, l’eterno Dani Alves e Willian, con Gallese, portiere peruviano, che evita il punteggio tennistico, parando al 93° un rigore calciato da Gabriel Jesus. Unica nota leggermente stonata, l’ammonizione per il diffidato Casemiro, che costringerà il centrocampista del Real Madrid a saltare il quarto di finale. Brasile che termina al primo posto del gruppo A, seguito dal Venezuela, che regola per 3 a 1 la Bolivia all’Estadio Mineirao di Belo Horizonte con 2 reti dell’ex Udinese Machis e una segnatura dell’ex Torino Josef Martinez, mentre il gol della bandiera per la Bolivia lo realizza Justiniano.

Nel gruppo B, sfida definitiva per l’Argentina di Lionel Scaloni che, alla Gremio Arena, in una cornice di pubblico totalmente albiceleste,ma con un manto erboso di livello pessimo, affrontava un fin qui positivo Qatar. Finalmente, scelte tattiche azzeccate quelle di Scaloni, che presenta un 4-3-1-2 con Armani tra i pali, dietro Saravia e Tagliafico sulle fasce, nel mezzo il, per adesso, tremebondo Otamendi, affiancato a sorpresa da Foyth e non da Pezzella, a centrocampo Leo Paredes vertice basso, con De Paul a destra e Gio Lo Celso a sinistra, davanti Messi alle spalle del Kun Sergio Aguero e del Toro Lautaro Martinez. Neanche il tempo di una fase di studio iniziale, che al 3° la Seleccion si porta in vantaggio con una zampata di Lautaro Martinez, abile a sfruttare uno scellerato passaggio centrale nell’area di rigore del difensore qatariota Al Hajry, con il centravanti dell’Inter che controlla col sinistro e con lo stesso piede fulmina sul 1° palo l’estremo difensore del Qatar. L’assetto tattico, finalmente proposto da Scaloni, rende tutta la manovra più presentabile e fluida, con Messi a destreggiarsi tra le linee di centrocampo e attacco,  senza l’ossessione di dover creare spazi per un attaccante, ma solo  con la totale libertà di inventare soluzioni offensive. Dietro, qualche distrazione di troppo, soprattutto nel mezzo, con Otamendi ancora spaesato e un Foyth, ancora non proprio presentabile su certi palcoscenici. Comunque, a tutelare il vantaggio argentino, che non aumenta solo per imprecisione, ci pensa il solito invisibile ma determinante Franco Armani che devia un pallonetto pericolosissimo del bomber qatariota Alì, fermato poi in un inesistente fuorigioco, ma poi deve ringraziare il palo esterno quando, nel recupero della prima frazione, ci prova su punizione Al Haydos. Buon primo tempo della Seleccion, con un De Paul devastante come mezzala destra, realmente ispirato, nella sua posizione preferita, dove può essere totalmente letale. Nella ripresa si affievolisce la spinta del Qatar alla ricerca del pari, con le uniche sortite offensive della formazione di Felix Sanchez create dall’imperizia in alcuni disimpegni di Foyth che, già ammonito, lascerà poi spazio al titolarissimo Germàn Pezzella. Dobbiamo però aspettare l’81° per il raddoppio albiceleste che pone fine alla contesa, con il Kun Aguero che conclude sul 2° palo un’azione solitaria, innescata da una verticalizzazione precisa della Joya Paulo Dybala, subentrato al Toro Lautaro Martinez. Un 2 a 0 che non cancella tutti i dubbi sulla squadra di Scaloni ma che riporta nuova consapevolezza dalle parti di Baires sul prosieguo della manifestazione, con un quarto di finale contro il Venezuela tutt’altro che impossibile, ma che non va ovviamente preso sottogamba. A favorire la Seleccion è arrivato anche il risultato dell’Arena Fonte Nova, con la Colombia che ha battuto il Paraguay per 1 a 0 con la rete di Cuellar, proiettando i Cafeteros a punteggio pieno e regalando altresì la qualificazione al Perù, come una delle 2 migliori terze. Da segnalare l’assenza tra i pali del portiere del Napoli Ospina, che ha ottenuto il permesso per tornare in patria, al capezzale del padre gravemente ammalato.  Il girone C vedeva lo scontro al vertice tra Cile, primo a 6 punti ed Uruguay, secondo a 4: al Maracanà, dopo una prestazione non certo esaltante, la solita zampata del matador Edinson Cavani consegna la vittoria alla Celeste, una rete arrivata all’82°, nel miglior momento della Roja, che aveva più volte sfiorato il vantaggio, pertanto Uruguay primo a 7 punti e Cile secondo a 6. Da segnalare che, a fine partita, il cileno Jara, frustrato per il risultato, ha colpito con un calcio, un invasore di campo uruguaiano. Nell’altro incontro, Ecuador e Giappone si giocavano la possibilità, vincendo, di andare a sfidare il Brasile, ma l’1 a 1 finale del Mineirao di Belo Horizonte, ha decretato l’eliminazione di entrambe le compagini, a favore del Paraguay, che pertanto affronterà i padroni di casa. Questi gli accoppiamenti dei quarti: Brasile – Paraguay, Venezuela – Argentina, Colombia – Cile e Uruguay – Perù.

Ultime di mercato in Argentina, con un clamoroso ribaltone per la neo promossa Central Cordoba, paccata, è proprio il caso di dirlo, dal Tanque Pavone che, notte tempo, firma un contratto con gli uruguaiani del Defensor Sporting, mentre a Boedo, dall’Independiente arrivano al San Lorenzo Guillermo Burdisso ed un grande ritorno, quello del Pocho Ezequiel Cerutti. Firma per un anno con il Banfield di Valdanito Crespo, l’ex Estudiantes e Huracan Israel Damonte, platinato centrocampista. Colpo di scena a La Plata, col Tanque Silva che cambia idea e non si accorda con il Gimnasia, accasandosi con un contratto annuale all’Argentinos Juniors. Emerge poi un’indiscrezione ulteriore nell’accordo tra Genoa e Lanus per l’arrivo in Italia del talentissimo granate Pedrito de la vega, infatti pare proprio che ad aiutare i liguri nell’operazione sia quell’Inter che si era già interessata a Gennaio all’esterno offensivo di Zubeldia, guadagnando così una sorta di diritto per un eventuale approdo a Milano nei prossimi anni. Acque agitate a Liniers, con Heinze che ha mandato Lucas Robertone ad allenarsi con la Reserva, perchè vede la talentuosa mezzala distratta dalle voci di mercato e lo stesso Robertone non fa niente per smentire tali voci, anzi aggiunge un carico da 90, annunciando che a breve otterrà il passaporto italiano, passepartout per l’approdo in Europa da comunitario.

Vi lasciamo con i gol della Copa.